Come aprire un asilo nido: i 5 step per farlo

Fotografia di giocattoli per come aprire un asilo nido

Aprire un asilo nido può essere una scelta strategica da fare in un Paese in cui si hanno lunghissime liste d’attesa per entrare negli asili pubblici.

Sempre più, i genitori si affidano a strutture private per la cura e educazione dei propri figli, fin da tenerissima età (dai 3 mesi ai 3 anni di età). Infatti, l’asilo nido non è semplicemente un posto in cui lasciare i propri figli mentre si va a lavorare, ma diventa il primo passo verso la socializzazione e la crescita nella propria comunità.

Se vuoi sapere come aprire un asilo nido, qui potrai trovare i 5 step per farlo! Dai requisiti ai costi, dalle tipologie di asilo nido alla promozione e come trovare clienti, ecco che alla fine di questa guida avrai tutti gli strumenti a disposizione per iniziare questa avventura!

Gli step:

  1. Capire quali sono i requisiti per aprire un asilo nido
  2. Individuare i costi per aprire un asilo nido privato
  3. Fare l’iter burocratico per aprire il tuo asilo nido
  4. Allestire il tuo asilo nido: quale tipologia?
  5. Fatti trovare dai tuoi clienti: la promozione

1. Capire quali sono i requisiti per aprire un asilo nido

Titoli di studio

Prima di tutto, dobbiamo capire se hai le carte in regola per poterlo fare. Infatti, la figura di riferimento che lavorerà a contatto con i bambini in tutte le attività dell’asilo nido dovrà essere in possesso di un titolo di studio che sia tra questi:

  • Diploma di Maturità del Liceo Socio-Psico-Pedagogico
  • Diploma di Tecnico dei Servizi Sociali
  • Laurea in Scienze dell’Educazione (L-19)
  • Titolo di Laurea in Scienze della Formazione Primaria (L-19bis)
  • Laurea in Pedagogia (LM-85)
  • Master di I Livello per la Formazione della Prima Infanzia.

Se non sei in possesso di nessuno di questi requisiti, non ti preoccupare! Potrai sempre andare avanti con la tua idea di aprire il tuo asilo nido privato, ma dovrai rimanere in ambino amministrativo come direttore/gestore della struttura. In questo caso, dovrai assumere fin dall’inizio il personale specializzato ed esperto nel settore per lavorare con i bambini.

Se la tua passione è l’insegnamento ma preferisci avere un pubblico più adulto, scopri qui come aprire una scuola guida!

Requisiti strutturali

Da non sottovalutare in fase di progettazione è certamente la struttura che ospiterà i bambini durante le giornate. Infatti, ci sono diversi requisiti che devono essere controllati per poter ottenere i permessi per aprire il proprio asilo nido.

La vostra struttura dovrà:

  • Essere spaziosa e luminosa, per permettere un buono spazio per i bambini per giocare. Non potrai usare un seminterrato o un locale poco illuminato naturalmente.
  • Essere priva di angoli vivi, ovvero tutto l’arredamento dovrà non avere spigoli non protetti e dovrai anche fare attenzione alla copertura di prese della corrente.
  • Avere gli impianti a norma (acqua, gas e luce)
  • Avere una divisione netta tra le diverse aree: gioco, pasto e riposo.
  • Essere grande abbastanza da permettere di avere all’incirca 6 mq per bambino (e sale a 8 mq nel momento in cui si considerano i bagni)
  • Garantire 42 settimane di apertura l’anno (su 52 annuali). Settimanalmente, dovrà essere aperto dal lunedì al venerdì, dalle 6 del mattino alle 18, ma estendibile fino alle 23.
Fotografia di una mano di un bambino per come aprire un asilo nido

2. Individuare i costi per aprire un asilo nido privato

I costi per aprire il proprio asilo nido possono essere molto variabili sulla base della tipologia di servizi che vengono offerti. Il primo investimento iniziale potrebbe essere di circa 20.000 – 30.000 euro, per una struttura piccola. La cifra può più che triplicare nel caso di un asilo di piccole-medie dimensioni (fino a 100.000 euro).

Ovviamente gli investimenti iniziali e i costi annuali devono essere tarati sulla base del numero di bambini che si ha in mente di ospitare nel proprio nido.

Per quanto riguarda i costi annuali, possono essere pari a circa 13.000-18.000 euro e si deve pensare ad una suddivisione delle spese all’incirca come questa:

  • Costo del commercialista per la tenuta della contabilità: 1.000-2.000 euro;
  • INPS per il pagamento dei contributi: 4.000 euro circa;
  • Utenze per elettricità, acqua e gas: 2.000 euro;
  • Pasti per i bambini: 5.000-7.000 euro;
  • Giochi, materiali, attività e attrezzature: circa 1.000-2.000 euro.

Importante fin da subito programmare un business plan per la tipologia di offerta che si vuole dare. Sarà quello il momento in cui tutte le spese verranno classificate e messe in budget per la vostra attività.

3. Fare l’iter burocratico per aprire il tuo asilo nido

A questo punto è tempo di dare avvio alle pratiche burocratiche. In questo caso, sono pochi e chiari gli step da fare per completare le pratiche burocratiche, ma attenzione! Ci sono vincoli e leggi regionali molto diversificate in questo ambito: il consiglio che ti do è di verificare con il SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) del Comune dove avrà sede il tuo asilo nido oppure con un commercialista tutti i passi per essere sicuro al 100% di fare le cose a norma di legge.

In linea di massima dovrai:

  • Aprire la Partita IVA
  • Fare la ComUnica presso il SUAP. In questo modo:
    • Ti iscriverai al Registro delle Imprese
    • Aprirai le posizioni INPS e INAIL per te e i tuoi collaboratori
    • Farai la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA)
  • Richiedere l’autorizzazione al Comune presso il SUAP, che verificherà gli standard della struttura e questa autorizzazione va rinnovata ogni 3 anni.
Fotografia di colori a cera di bambini dell'asilo nido

4. Allestire il tuo asilo nido: quale tipologia?

I vari passaggi sono stati fatti, ora bisogna capire quale tipologia di asilo nido puoi offrire.

Sicuramente potrai aprire il “classico” asilo nido privato, ma bisogna pensare di trovare una struttura e un gruppo di lavoro che possano occuparsi di molti baby ospiti (circa tra i 20 e i 50 bambini).  

Se invece avevi in mente un qualcosa di più contenuto, puoi pensare ad un micronido oppure un nido famiglia.

In questo caso specifico, dovrai organizzare la tua casa e far verificare la messa a norma dal Comune, per poter ottenere la certificazione ed autorizzazione all’ospitalità dei bambini. In questo caso potrai occuparti di massimo 5 bambini. Consulta le normative comunali per aprire il tuo micronido in maniera corretta.

Altro aspetto positivo del micronido è che i requisiti del titolo di studio decadono, ma dovrai svolgere un corso professionalizzante di 250 ore, con tirocinio conclusivo.

Infografica su come aprire un asilo nido - diverse tipologie di servizi

5. Fatti trovare dai tuoi clienti: la promozione

Ora che hai quasi tutto pronto, è arrivato il momento di trovare i tuoi nuovi clienti e promuovere il tuo nuovo asilo nido.

Diversi budget, diverse opportunità: a te la scelta per trovare ciò che più fa al caso tuo. Intanto ti suggerisco alcuni accorgimenti per selezionare la modalità giusta per te.  

  • Pubblicità tradizionale: dal passaparola ai volantini, dagli annunci ai cartelloni. Anche solo i volantini distribuiti casa per casa potranno essere una scelta vincente. In questo modo, potrai far conoscere la tua attività e farti riconoscere per le tue attività specifiche e progetti educativi.
  • Genitori soddisfatti: quale migliore promozione che avere dei clienti felici! È proprio grazie alla qualità del servizio e la cura che offrirai ai bambini che inizierà il passaparola tra le persone e molti più clienti si avvicineranno a te.
  • Collaborazioni con uffici e con il Comune: con una piccola ricerca di aziende o uffici del tuo territorio, potrai avvicinarti al tuo possibile target di utenti. Lasciando pochi volantini qui o lì oppure collaborando con loro per un servizio speciale che puoi offrire loro, riuscirai a trovare i tuoi nuovi clienti.
  • Profili social e sito web: non dimenticarti della tua presenza digitale! Anche solo aprire dei profili social o creare un sito web facile e veloce, come quelli di SimpleSite, con le informazioni utili per raggiungerti potranno farti arrivare nuovi clienti. In questo modo, potrai essere trovato anche in Internet e sarai in grado di dare informazioni e chiarimenti riguardo alla tua mission educativa. ATTENZIONE: ti consiglio di non usare foto dei ritratti dei tuoi baby clienti, ma rappresenta la tua attività in un modo fresco e nuovo, magari attraverso le loro “opere d’arte”!
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