6 passi di successo per aprire uno studio di tatuaggi

Fotografia di un braccio tatuato in old style e una macchina elettrica per tatuare

Se stai pensando di aprire uno studio di tatuaggi, sei arrivato nel posto giusto! Qui troverai tutto quello che ti sarà necessario sapere nelle prime fasi di progettazione per aprire il tuo tattoo shop. Dalla formazione professionale ai costi, dai requisiti strutturali del negozio all’iter burocratico, a come promuovere la tua nuova attività e trovare nuovi clienti online: non ti lasciar trovare impreparato e segui passo passo questa guida.

Contenuti

  1. I requisiti studio tatuaggi: la formazione
  2. Come deve essere uno studio di tatuaggi? I requisiti strutturali
  3. Quanto costa aprire uno studio di tatuaggi?
  4. La tassazione per un tattoo shop
  5. Iter burocratico per aprire uno studio di tatuaggi
  6. Come promuovere il tuo studio di tatuaggi?
    Parola agli esperti: Mambo di Mambo Tattoo Shop e Marco Sorgato

1.
I requisiti studio tatuaggi: la formazione

Non basta solo la grande passione per i tatuaggi per poter aprire il proprio studio: per poter aprire uno studio di tatuaggi in Italia, infatti, è necessario avere l’attestato regionale d’operatore del tatuaggio.  Per diventare tatuatore, bisogna seguire un corso formativo della durata di 90 ore (che costa circa 1800 euro), riconosciuto dalle diverse Regioni e operato in numerosi enti accreditati (Circolare del 5 febbraio 1998 n. 2.9/156). Nel corso di formazione regionale, verranno insegnate le norme igieniche da seguire, le basi per poter utilizzare la macchinetta per i tatuaggi, principi di pronto soccorso, smaltimento dei rifiuti speciali e molto altro.

Il quadro normativo per questa professione è molto variabile all’interno del territorio italiano, quindi ti invitiamo a conoscere bene i requisiti specifici regionali per essere in regola, anche dal punto di vista della formazione. Potrai chiedere anche all’ASL competente nel tuo territorio consigli su corsi, attestati e documentazioni necessarie per ogni aspetto utile per aprire uno studio di tatuaggi.

Per quanto riguarda l’arte del tatuaggio in sé, a te la scelta! Sulla base della tua passione artistica, ci sono diversi corsi specializzati per le tecniche e corsi di aggiornamento per le nuove tendenze. Potrai anche chiedere di diventare apprendista a tatuatori esperti, per poter imparare da loro tecniche e segreti del mestiere. Ma, attenzione: potrebbero non essere disposti a farlo a titolo gratuito, visto che vi donano le loro capacità artistiche e conoscenze di grande valore.

2.

Come deve essere uno studio di tatuaggi? I requisiti strutturali

Grande attenzione deve essere fatta per i locali che ospiteranno il tuo studio: è lì che avviene la magia ed è importante seguire le diverse indicazioni legislative, sia nazionali che regionali/locali.

Fotografia di tatuatore intento a tatuare un braccio per aprire uno studio di tatuaggi

Per aprire uno studio di tatuaggi in regola dovrai far sì che:

  • L’altezza dei locali deve essere di almeno 2.70 metri, con eccezioni in casi specifici;
  • Deve esserci una sala d’attesa, separata dalla stanza in cui si tatua;
  • Deve esserci almeno un bagno, provvisto di un antibagno con un lavandino funzionante;
  • Alcune stanze dovranno essere adibite a
    • Sanificazione e sterilizzazione delle attrezzature
    • Spogliatoio con armadietti personali
    • Ripostiglio o magazzino per il contenimento e mantenimento di attrezzature per la pulizia e il materiale che si utilizza per la professione, nonché anche i rifiuti
  • La stanza in cui si tatua sia di grandezza minima di 9mq, che deve diventare di almeno 14mq se vengono inclusi alcuni macchinari atti a sterilizzare le attrezzature. Inoltre, i pavimenti e le pareti (fino a 2 metri di altezza) devono essere realizzati in materiale idoneo a trattamenti disinfettanti, idrorepellente e con pitture specifiche per uso laboratorio. Nel caso in cui ci siano più tatuatori nello stesso studio, si dovranno calcolare una stanza a testa, non comunicanti tra loro.

Successivamente, dovrai produrre alcuni documenti per l’omologazione dei locali (certificato dei vari impianti, planimetria, contratto di smaltimento rifiuti pericolosi, e così via) secondo le normative di riferimento, ovvero Legislatura 14° – DDL n°308 e la Deliberazione di Giunta Regionale Lazio – 22 settembre 1998 n°4796.

Inoltre, è importante capire che è illegale aprire uno studio di tatuaggi in casa, in quanto non possono venire rispettati i requisiti strutturali necessari per poter avviare l’attività in piena sicurezza, sia per te come tatuatore che per i tuoi clienti.

Ti raccomando di seguire alla lettera le indicazioni regionali per i requisiti strutturali, in quanto ogni regione ha una sua autonomia in questa decisione. Rivolgiti al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune in cui avrà sede il tuo nuovo studio per avere tutte le specifiche applicabili al tuo caso e per non incorrere in rischi.

Fotografia di una macchina elettrica per tatuare, su sfondo rosa con un cerchio cobalto

3.
Quanto costa aprire uno studio di tatuaggi?

I costi per uno studio di tatuaggi di dimensioni ridotte e mediamente arredato si aggirano tra i 20.000 e i 30.000 euro, mentre per locali più grandi si può arrivare anche a raddoppiare la cifra (50.000-60.000 euro). Se ti chiedi quali sono i costi per aprire uno studio tatuaggi, sappi che i costi più alti sono legati alle attrezzature sia per tatuare che sterilizzare, ma anche per il fornimento di colori, materiali ed accessori per la cura dei tatuaggi.

Sulla base della scelta dei fornitori, potrai trovare offerte più o meno allettanti per il tuo portafoglio. Valuta che la qualità (e soprattutto, la sicurezza) ripaga!

4.
La tassazione per aprire un negozio di tatuaggi

Per quanto riguarda il sistema della tassazione della tua nuova attività, potrai richiedere un regime forfettario se i tuoi ricavi non superano i 65.000 euro l’anno. Verranno pagate il 15% di tasse sul reddito imponibile.  Ecco qui uno schema riassuntivo:

Infografica sul sistema di tassazione regime forfettario per aprire uno studio di tatuaggi

Per poter sapere quali sono le tasse che dovrai pagare, bisognerà calcolare il reddito imponibile, ovvero il guadagno lordo moltiplicato per il coefficiente di redditività del codice ATECO di riferimento che nel nostro caso è pari al 67% (agg.to con art. 1 comma 692 Legge di Bilancio 2020) per Attività di tatuaggio e piercing (codice ATECO 96.09.02).  Si sottraggono i contributi previdenziali e si moltiplica il reddito imponibile per il 15%. 

5.
Iter burocratico per aprire uno studio di tatuaggi

Se vuoi sapere come aprire il tuo studio di tatuaggi, qui hai quello che ti serve! Ci sono degli step imprescindibili per mettere in regola il tuo tattoo shop. Ti consigliamo di verificare tutti i passi con il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune in ha sede il tuo studio di tatuaggi.

I passaggi per aprire uno studio di tatuaggi sono:

  • Aprire la partita IVA;
  • Trovare il tuo studio, con i locali adatti ed in linea con le norme in vigore
  • Ottenere le autorizzazioni sanitarie dell’ASL (chiedi al SUAP del Comune di riferimento per le specifiche);
  • Fare una denuncia di avvio dell’attività al Comune: dovrai consegnare la SCIA (Segnalazione Certificazione di Inizio Attività) insieme alla Comunicazione Unica al SUAP di riferimento. Sarà compito del SUAP trasmettere la comunicazione all’ASL competente;
  • Iscriversi al Registro delle Imprese: essendo l’attività di tatuatore un’attività tipicamente artigiana, dovrai presentare la domanda di iscrizione al Registro Imprese/REA e la domanda di annotazione della qualifica artigiana nella sezione speciale del registro delle imprese (se con i requisiti della legge 8 agosto 1985, n. 443 – Legge quadro per l’artigianato);
  • Comunicare l’inizio attività in Camera di Commercio nella sezione Albo Artigiani (C.C.I.A.A.);
  • Iscriversi all’INPS alla sezione artigiani;
  • Aprire una posizione INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione per Infortuni);
  • Contattare fornitori e procurare i materiali utili per cominciare la tua attività (ad esempio, aghi, macchinetta, sterilizzatori, prodotti per la pulizia, ecc.)

Seguendo questi passaggi potrai anche aprire uno studio fotografico o aprire un laboratorio artigianale, per maggiori informazioni leggi questo articoli.

Fotografia di tatuatore che sta tatuando un cliente con l'attrezzatura elettrica per aprire uno studio di tatuaggi

6.
Come promuovere il tuo studio di tatuaggi?

Ora che sei pronto per iniziare la tua attività di tatuatore in un nuovo studio, bisogna allargare il bacino dei tuoi clienti. Come fare?

Ci sono diversi modi in base alle tue tasche. Dalla pubblicità tradizionale, all’apertura di un sito web, dalle fiere di settore al passa parola.
Scopri come promuovere un negozio di tatuaggi e scegli le strategie che fanno al caso tuo!

Avere uno studio di tatuaggi durante la pandemia del Covid-19 non è sicuramente facile. Scopri come pubblicizzare al meglio la tua attività durante il Covid-19, ti servirà! Parliamo di sito web, blog, social media e molto altro.


Parola agli esperti: Mambo di Mambo Tattoo Shop e Marco Sorgato

Abbiamo chiesto a Mambo (Milano, classe 1990) di Mambo Tattoo Shop e a Marco Sorgato di darci dei consigli in merito a questa fase iniziale per poter partire con il piede giusto per diventare di successo!

Mambo

Mambo - tatuatore di Mambo Tattoo Shop

“Quello che io consiglierei prima di aprire uno studio è quello di lavorare in un studio ben organizzato, di seguire bene tutto il processo, dalla fornitura di materiale fino alla pulizia, l’igiene, a gestire i conti, tutto quello che riguarda imparare la gestione dello studio. Quello va fatto prima per non trovarsi poi a dover rimediare. La gavetta in questo senso non mi ha fatto trovare sorprese dopo, ho aperto lo studio sapendo già più o meno gestirlo in maniera ottimale.”

— Mambo

Mambo ci ha persino dato alcuni ottimi suggerimenti per rendere il proprio studio un ambiente confortevole ed accogliente per i propri clienti:

1. Diciamo che io ho trovato il mio miglior modo per creare un ambiente perfetto lavorando da solo. Avere troppe persone in studio potrebbe portare a distrazioni, perché per forza di cose hai più confidenza con i colleghi e tante volte vai a fare discorsi con loro dando meno importanza ai clienti. Lavorando da solo si valorizza il momento intimo che si passa con cliente.

2. Fare dei piccoli gesti, che possono essere offrire il caffè o il tè, chiedere sempre se uno sta bene o se ha bisogno di qualcosa, se vuole un bicchiere d’acqua. Essere gentile e ospitale offrendo un servizio non solo inerente alla seduta del tatuaggio, ma come fosse un ospite che viene in casa tua. L’ambiente rimane pur sempre lavorativo, ma il rapporto tra me e il cliente è paragonabile a un ospite che invito a casa.

3. Pensare sempre che lo si sta facendo di lavoro, quindi ogni giorno per me può essere uguale all’altro, ma i clienti che vengono in studio sono persone che per la maggior parte delle volte mi vedranno solo una volta nella vita o magari due volte e si ricorderanno per sempre del posto, di me e del tatuaggio. Avranno un ricordo non solo su pelle, ma anche che si basa sulle vibrazioni che hanno percepito. Valorizzare il momento del cliente e mettersi nei suoi panni è fondamentale, cercando in questo senso di intraprendere discorsi che possono interessare il cliente, che fanno parte della sua vita e che lo aiutano ad aprirsi e rilassarsi. Il mio obiettivo è che il cliente si ricordi per sempre di quelle 3/4 ore di seduta con positività.

Marco Sorgato

Fotografia di Marco Sorgato

Marco ci consiglia di dare trovare il luogo adatto al proprio studio in cui ci sia un’ “atmosfera rilassata: ovvero ambiente caldo e accogliente, conciliante.” . Inoltre, sempre presenti devono esserci “gentilezza e disponibilità dello staff e dei tatuatori, il cliente deve potersi sentire a proprio agio“. Fondamentale è avere “spazi ampi e ben studiati dove il cliente possa venire tatuato nel rispetto della sua privacy.”

Quando io mi sposto e tatuo nel resto d’Italia o d’Europa scelgo sempre studi all’avanguardia dotati dei migliori spazi ed attrezzature, inoltre devono essere ben collegati con i mezzi di trasporto. Questa caratteristica è fondamentale anche per il cliente che deve poter comodamente raggiungere lo spazio, sia in treno che in aereo. restano inoltre valide le tre caratteristiche sopra indicate, sia per il cliente che per il tattooer. 

– Marco Sorgato

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