Aprire una impresa di pulizie nel 2021: la guida completa

Fotografia di due mani con guanti che stanno pulendo una superficie con un detergente

Se vuoi aprire una impresa di pulizie, piccola o grande che sia, e non sai da dove iniziare, ecco che sei arrivato nel posto giusto. Avviare una ditta di pulizie è una delle attività che non cambiano mai, soprattutto dopo quello che è successo a causa dell’emergenza COVID-19. Pulire e sanificare gli ambienti è diventato obbligatorio e sempre di più ci sono aziende, negozi e famiglie che chiedono aiuto ad esterni.
Dai costi ai titoli necessari, dalla classificazione a come attirare nuovi clienti: in questo articolo, scoprirai tutto quello che ti serve per poter aprire la tua impresa di pulizie!

Contenuti

Avviare una impresa di pulizie: chi lo può fare?

Per poter aprire una impresa di pulizie, non sono richiesti titoli di studio di un certo tipo o competenze specifiche.

Nel caso in cui la ditta di pulizie voglia includere servizi di disinfestazione, sanificazione e derattizzazione, sarà necessaria una figura di responsabile tecnico competente, con diploma di scuola superiore o di laurea chimico-biologica oppure con esperienza di più di 3 anni nel settore e con attestato di qualifica in entrambi i casi.

Inoltre, il titolare dovrà possedere i “requisiti morali”, ossia non avere procedimenti penali in corso, né condanne a proprio carico.

Qui troverai la normativa ora in vigore per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione.

Quanto costa aprire una impresa di pulizie?

Basterà anche solo un investimento di 5000 euro per una piccola ditta di pulizie (massimo 4 persone), fino ad arrivare a 15.000 euro per una società fino a 19 persone. Con una piccola attività, potrai gestire e mantenere meglio i costi di gestione, soprattutto nella fase iniziale di avvio.

Se oltre a macchinari e prodotti per la pulizia, considerate anche auto aziendali, affitto di un magazzino e un ufficio amministrativo, allora i costi iniziali potrebbero andare da minimo 50.000 euro fino a 100.000 euro. Da non dimenticare, adempimenti burocratici e registrazione a diversi enti potrebbero richiederti una aggiunta di un centinaio di euro.

Potresti affittare un semplice ufficio con una stanza annessa per immagazzinare prodotti e attrezzi utili per il servizio che offrirai, per ridurre la spesa iniziale. Se vorrai assumere personale, ricordati che dovrai provvedere ad una sede con spogliatoi e servizi igienici a norma di legge.

Sicuramente l’investimento più sostanzioso sarà relativo alla spesa per attrezzature come lavapavimenti, lavavetri, lucidatrici, idropulitrici, lavapavimenti a vapore, aspiratori e altri accessori indispensabili per eseguire il lavoro a regola d’arte.

Scegli accuratamente i servizi di pulizie che vorrai offrire, perché da quello dipende anche la scelta di dimensioni e numero di attrezzature da comprare nel primo momento. Ricordati che potrai sempre implementare nuove attività successivamente, quindi fai attenzione al tuo investimento iniziale.

Fotografia di due mani che si stanno mettendo dei guanti in lattice protettivi

Come aprire un’impresa di pulizie

Ci sono dei passaggi fondamentali per avviare nel modo corretto la tua attività. Potrai sempre chiedere aiuto anche al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del Comune in cui avrà sede la tua impresa di pulizie.

Per aprire una impresa di pulizie dovrai:

  • Aprire una partita IVA
  • Iscriverti al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio oppure all’Albo degli Artigiani
  • Iscriversi all’INPS e all’INAIL.

Ricordati che dovrai rispettare i “requisiti morali” sopracitati.

Ti basterà compilare una procedura in via telematica, ovvero attraverso la Comunicazione Unica, per fare tutto questo. La “ComUnica” è una comunicazione che avvisa gli enti di riferimento dell’avvio di una nuova attività. In questo modo farai le 4 fasi in un unico passaggio: aprirai una Partita IVA, ti iscriverai al Registro delle Imprese, all’Albo degli Artigiani, all’INPS e all’INAIL.

Consiglio di farti seguire da un commercialista in questa delicata fase iniziale, per quanto possa sembrare semplice, in quanto tutti i tuoi servizi si baseranno sulla forma di società che aprirai.

Fotografia di una donna con i dispositivi di protezione (mascherina, guanti) che sta pulendo una finestra

Classificazione per imprese di pulizie

Se la tua impresa di pulizie sarà gestita da te in prima persona in tutte le sue parti (burocrazia e servizi di pulizia), allora la tua sarà una ditta individuale di tipo artigianale.

Sarà valida quella definita dal Codice ATECO 81.21.00 – Pulizia generale (non specializzata) di edifici per la classificazione dell’attività e la relativa tassazione. Le attività incluse in questa classe interessano principalmente la pulizia di interni, sebbene possano includere la pulizia di aree esterne come ad esempio finestre o vialetti.

Infografica Classificazione imprese di pulizie codice ATECO

Dovrai fare attenzione a quale Codice ATECO dovrai fare riferimento, per altri casi più specifici e di più grandi dimensioni. Infatti, altre attività sono classificate in questo modo:

  • 81.22.0 Attività di pulizia specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali
    • 81.22.01 Attività di sterilizzazione di attrezzature medico sanitarie
    • 81.22.02 Altre attività di pulizia specializzata di edifici e di impianti e macchinari industriali: per pulizia
      • effettuata all’esterno di edifici di ogni tipo, inclusi uffici, fabbriche, negozi, uffici pubblici ed altre strutture commerciali e professionali, nonché condomini
      • specializzata di edifici, effettuata da imprese che dispongono di capacità e attrezzature particolari, come la pulizia di vetrate, camini e caminetti, fornaci, inceneritori, caldaie, condotti di ventilazione e dispositivi di evacuazione dei fumi
      • di macchinari industriali
      • altri servizi di pulizia di edifici e di impianti e macchinari industriali.

        Dalla classe 81.22 è esclusa pulizia con vapore, sabbiatura e simili attività di pulitura di facciate di edifici.

  • 81.29.10 Servizi di disinfestazione
    • disinfezione e disinfestazione di edifici, navi, treni, aeroplani eccetera
    • servizi di fumigazione

Ti consiglio di rivolgerti ad un commercialista per decidere su quale regime fiscale, e quindi tassazione, basarti. Molte sono le variabili da considerare: ci sono pro e contro da valutare caso per caso, soprattutto nel caso di avvio di una società come quella delle imprese di pulizia.

Per differenziarsi nel settore

La concorrenza in questo settore è molto forte, quindi quello che potrai fare per essere un servizio di successo sarà decidere che tipo di attrezzature vorrai utilizzare e i prodotti che userai. Scegli strumenti, attrezzi di ultima generazione e prodotti professionali di alta qualità.

Se opterai detersivi e prodotti a basso impatto ambientale e molto efficaci, potresti incorrere in un tipo di clientela che ti sceglierà per questo. Prodotti naturali, professionali e non dannosi per la salute di chi li utilizza e per l’ambiente potrebbero essere la carta vincente rispetto alla tua concorrenza.

Ovviamente, anche il tuo approccio nei confronti della clientela e la qualità del tuo servizio saranno il biglietto da visita e chiave di successo del tuo business.

Se pensi di voler incrementare i tuoi guadagni, potresti pensare di aprire in parallelo una lavanderia self-service. Qui ci saranno profitti che andranno avanti in maniera autonoma rispetto alla tua impresa di pulizie.

Come trovare lavoro per la tua impresa di pulizie e i tuoi nuovi clienti?

Ora che tutto è quasi pronto per lavorare, hai bisogno di trovare i tuoi clienti e farti trovare da loro. Qui potrai scoprire anche come presentare un’impresa di pulizie.

Quello che ti consiglio di fare è di preparare una piccola campagna pubblicitaria, con l’aiuto di specialisti del campo. Affidati ad esperti nel settore della comunicazione per poter creare la strategia di promozione più adatta a te e al tuo target di clienti in uno stile riconoscibile.

Diversi budget, diverse opportunità: a te la scelta per trovare ciò che più fa al caso tuo. Intanto ti suggerisco alcuni accorgimenti per selezionare la modalità giusta per te.

  • Pubblicità: dal passaparola ai volantini, dagli annunci ai cartelloni. Nulla si lascia al caso per promuovere la tua ditta di pulizie.
  • Profili social e sito web: non scordarti di aprire dei profili social o creare un sito web. In questo modo, potrai essere trovato ovunque, anche in Internet e sarai in grado di dare informazioni e chiarimenti riguardo ai tuoi servizi offerti e ai prezzi. Per tutto questo basta creare un semplice sito web come quello di SimpleSite.Cura bene la pagina contatti e la sezione “Chi siamo” per la tua attività nel tuo sito web aziendalePer conoscere gli step necessari per aprire un sito professionale e veloce, leggi questa guida!
  • Clienti felici: quale migliore promozione che avere dei clienti felici! È proprio grazie al tuo lavoro di alta qualità e ottimo servizio che inizierà il passaparola tra le persone e molti più clienti si avvicineranno a te e alla tua attività.
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