Aprire il tuo catering a casa: ciò che hai sempre voluto sapere

Aprire catering a casa

Se il tuo piccolo grande sogno è quello di aprire un catering a casa e non sai da dove cominciare, sei arrivato nel posto giusto. Dai requisiti che ti servono alle diverse possibilità che ti offre questa realtà della ristorazione: troverai in questa guida completa tutto quello che non sapevi finora a proposito! Non dimenticare di promuovere al meglio la tua attività (magari creando un blog di cucina), per essere vincente anche in questo campo!

3, 2, 1… cominciamo!

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Requisiti per aprire un catering a casa

Come ogni attività nel campo della ristorazione, ci sono dei requisiti speciali per coloro che vogliono aprire un catering a casa che riguardano almeno la somministrazione e preparazione degli alimenti e la sicurezza alimentare.

Infatti, è necessario che almeno uno dei soci o cuochi – o lo stesso imprenditore – possegga l’abilitazione SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande). Questa può essere sostituita da 2 anni di esperienza in campo di ristorazione negli ultimi 5 anni oppure il diploma di scuola alberghiera. Inoltre, ci sono dei corsi offerti da enti regionali e privati con cui è possibile ottenere questa abilitazione anche a cifre contenute.

Per tutto lo staff e il personale che preparerà e/o servirà i pasti sarà necessario ottenere l’attestato HACCP, che dovrà essere rinnovato dopo un po’ di anni.

Sarà anche obbligatorio che il titolare del servizio di catering possegga i requisiti morali. Dovrà infatti:

  • Essere maggiorenne e con capacità di intendere e di volere;
  • Possedere i requisiti morali e professionali dichiarati nella documentazione specifica differenziata per SUAP di riferimento;
  • Non essere stato dichiarato fallito.
Fotografia di un banchetto di catering a casa

Quanto costa aprire un catering a casa?

L’investimento varia molto sulla base del servizio che offrirai e sulla base di appoggio su cui verterà la tua attività. Per aprire un catering a casa serve un investimento iniziale che può partire da circa 40.000-50.000 euro.

Saranno compresi tutti i costi di macchinari, messe a norma dei locali, adempimenti burocratici e marketing.

Per aprire un piccolo catering a casa con cucina propria, con una piccola zona per l’accoglienza di clienti e ufficio per le consulenze, potrebbero essere sufficienti dei locali di circa 50 mq. Ma se vuoi abbattere i costi, puoi sempre chiedere di affiliarti ad altre attività per l’utilizzo delle cucine e offrire unicamente consegne a domicilio (senza servizio nell’offerta).

Se vuoi, invece, aprire una attività più strutturata, ecco che allora puoi prendere ispirazione dalla gastronomia alla paninoteca, dalla pasticceria alla pizzeria.

Aprire un catering a casa: iter burocratico

I passaggi burocratici per aprire un catering a casa non differiscono molto da quelli fatti per una qualsiasi realtà della ristorazione.

In breve, i passi da fare sono questi:

  • Aprire la Partita IVA
  • Fare la ComUnica al SUAP di riferimento (ovvero quello presente nel Comune dove ha sede la tua attività). In questo modo avrai fatto tutti i passaggi che servono per:
    • Iscriversi al Registro delle Imprese
    • Aprire le posizioni INPS e INAIL
  • Compilare la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) sempre al SUAP
  • Mettere a norma di legge gli spazi che verranno usati come cucina e gli impianti usati. Una opzione è di utilizzare una cucina esterna già a norma, ad esempio in hotel o altri ristoranti, oppure sul luogo dell’evento).
  • Richiedere l’Autorizzazione Sanitaria all’ASL di riferimento (se la cucina che si utilizza è di proprietà dell’imprenditore)
  • Fare la comunicazione per la vendita e somministrazione di alcolici all’Agenzia delle Dogane.

Ti consiglio di chiedere un riscontro rispetto alle varie procedure ai funzionari del SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del tuo Comune. Soprattutto se hai in mente qualcosa di speciale per il tuo servizio, ci saranno anche loro ad aiutarti in questa prima fase per l’avvio della tua nuova attività.

Ricordati che dopo aver adempito tutti i requisiti burocratici per aprire un catering a casa, dovrai aprire un sito web per pubblicizzare la tua nuova attività. In questo modo potrai iniziare a creare il tuo giro di clienti ed espanderlo sempre di più. Se vuoi capire quali passaggi fare per aprire un sito web veloce e prefessionale, leggi questa guida.

Fotografia di tagliere per catering a casa

Le diverse modalità di catering a casa

Ristorazione a domicilio

Questa è la proposta di catering intesa in modo classico: il cliente sceglierà il menù offerto dalla tua attività e dovrai semplicemente recapitarlo a casa e/o servire ai commensali le pietanze. Dovrai, quindi, offrire unitamente alla ideazione e preparazione del menù anche il servizio a domicilio.

Banqueting

Anche se la parola Banqueting viene spesso utilizzata come sinonimo di Catering, in realtà indica l’intera organizzazione dell’evento, non solo del buffet o del servizio di ristorazione. Chi si occupa di banqueting dovrà gestire ogni momento dell’evento: dalle luci all’intrattenimento, dal cibo alla location. Ovviamente questa proposta viene fatta anche in residenze private, soprattutto nel momento in cui ci sia qualche evento familiare importante.

Chef a domicilio o personal chef

La proposta che verrà fatta in questo caso sarà semplicemente di offrire ai tuoi clienti la possibilità di avere uno chef personale a casa. Lo chef si occuperà della spesa, ideazione del menù e preparazione dei piatti, con relativa presentazione e servizio. È un nuovo trend che sta diventando sempre più di moda, soprattutto in occasioni di anniversari, San Valentino e altre piccole sorprese.

Microimpresa alimentare domestica

Nel caso in cui tu voglia produrre qualche piccola pietanza nella tua casa e poi venderle, potrai optare per una Impresa Alimentare Domestica (IAD). Questa è l’opzione con minor investimento iniziale, ma più difficile da realizzare in termine di adempimenti burocratici. Affidati al SUAP o ad un commercialista per valutare le opzioni migliori per te. 

Fotografia di tavolo con dolci per catering a casa

Come trovare clienti e promuovere il tuo catering a casa

Sei quasi pronto per aprire il tuo catering a casa ed è perciò arrivato il momento di pensare a come promuovere la tua attività.

Essendo una realtà un po’ speciale e diversa rispetto alle tradizionali attività di ristorazione, tutto si gioca sulla tua innovativa strategia di promozione.

Come renderti unico

Per differenziarti sul mercato ricco di proposte, usa pochi ma efficaci stratagemmi per renderti vincente:

  • Scegli una nicchia di clienti a cui rivolgerti: avendo scelto un panorama specifico, potrai offrire la proposta più adatta alla tipologia di clienti che ti aspetti.
  • Proponi menù ed offerte specifiche, adatte ai palati speciali: che sia un menù veggie o vegan, oppure keto, scegli una direzione culinaria che possa attrarre la tua nicchia a te. Segui ed anticipa le tendenze nel mondo della ristorazione e vedrai che sarà un gioco da ragazzi ottenere la clientela.
  • Offri un servizio unico ed indimenticabile: sarà proprio l’esperienza che offrirai che ti renderà vincente. Scegli dei piccoli dettagli che possano essere apprezzati dalla tua clientela e regala loro un momento da poter ricordare per sempre!

Promozione

Qui ti consiglierò alcune idee per favorire la tua attività a livello comunicativo e trovare nuovi clienti:

  • Pubblicità tradizionale: sicuramente da non dimenticare sono i volantini distribuiti casa per casa. In questo modo, potrai far conoscere la tua attività e le tue idee di ristorazione. Punta a far vedere le tue specialità anche con delle foto dei tuoi prodotti per conquistare gli occhi e i palati di potenziali clienti.
  • Partecipazione a fiere, sagre e feste di paese: non scordarti di far notare la tua presenza anche in qualche luogo fisico, come delle feste del paese in cui avrà sede la tua attività. Lì potrai incontrare di persona e fargli assaggiare le tue specialità, anche mostrando alcune delle presentazioni del tuo servizio con un piccolo stand o banchetto.
  • Il Passaparola: nonostante tutto, il passaparola è ancora uno dei mezzi più efficaci per espandere il proprio confine in termini di clientela. Offri il servizio e l’esperienza migliore che puoi e vedrai che la tua novità salterà di bocca in bocca e arriveranno a te persone che mai avresti pensato di servire.
  • Comunicazione digitale, come profili social e sito web: apri un profilo sui principali social network come Facebook o Instagram, oppure crea un semplice sito web come quelli di SimpleSite con il tuo listino prezzi e contatti, sia telefonici che di messaggi. In questo modo, potrai essere sempre rintracciabile ovunque i tuoi clienti siano! Ricordati: non si esiste nel 2021 senza una presenza online!
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